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Statuto

Statuto dell’Associazione di volontariato “APE Gabriele Toma”

(Associazione polifunzionale Etico – socio - culturale)

DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA

Art. 1

Nello spirito della costituzione della Repubblica Italiana in ossequio a quanto previsto dagli artt 36 e seguenti del Codice Civile è costituita una Associazione di volontariato è denominata “Associazione Polifunzionale Etico – socio – culturale Gabriele Toma" più brevemente “A.P.E. Gabriele Toma”.

Art.2

L’Associazione ha sede in Racale, Piazza Beltrano 33. Con deliberazione del’lAssemblea potranno essere istituite sedi secondarie, dedicatea ad attività specifiche e ove disciplinate da regolamento redatto dal Consiglio Direttivo e approvato con delibera assembleare. L'eventuale cambio di indirizzo o di sede nell’ambito della stessa provincia non comporta alcuna variazione né dello statuto né dei regolamenti interni.

Art.3

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato e la stessa potrà essere sciolta solo dall'assemblea straordinaria degli associati.

OGGETTO

Art.4

L’associazione “A.P.E. Gabriele Toma” è un’associazione di volontariato ai sensi della legge 11 agosto 1991 nr. 266 è apolitica e apartitica; non ha fini di lucro neanche indiretto e opera esclusivamente per fini di solidarietà.

L'associazione ha per scopo I'elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui I'attuazione di iniziative.

Lo spirito e la prassi dell'associazione trovano origine nel rispetto dei principi democratici, di solidaritetà e pluralismo della vita sociale in tutte le sue espressioni, con attenzione alle promozioni del territorio, la qualità della vita e le tradizioni locali; questi principi hanno ispirato l’associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale della persona.

Finalità proprie dell’associazione sono:

1) intraprendere iniziative di idonee a stimolare l'attenzione e la sensibílità dei cittadini verso le problematiche economíche, sociali e ambientali del territorio;

2) attuare campagne informative, di sensibilizzazione e formazione verso le suddette problematiche;

3) promuovere i valori e le idee di quanti si riconoscono in una immagine comune del territorio indirizzato verso un modello di sviluppo economico, sociale e amministrativo condiviso e partecipato dai cittadini;

4) promuove occasioni di istruzione, formazione civica, morale e professionale della collettività e dei singoli cittadini medianti le attività sociali;

5) favorire l’integrazione sociale e culturale;

6) svolgere ogni altro tipo di attività idonea a promuovere e sostenere le attività anzidette

In particolare l’Associazione si propone in via diretta e/o in collaborazione con altre associazioni ed enti pubblici e privati di:

a) promuovere, favorire, incentivare, divulgare e sviluppare attività culturali, ludiche e ricreative del tempo libero;

b) favorire e organizzare manifestazioni e rassegne culturali, musicali, artistiche, ricreative, festival, concorsi, saggi, incontri, seminari e cenacoli culturali;

c) studiare, promuovere e sviluppare nuovi modi per migliorare l’organizzazione economica, sociale e amministrativa;

d) favorire e organizzare attività indirizzate alla sensibilizzazione verso le problematiche e alla promozione della tutela del patrimonio naturale locale:

e) organizzare attività musicali, ricreative e culturali in collaborazione con altri enti e associazioni e/o scuole nella sfera dell’aggregazione e del tempo libero, per promozione delle persone e della qualità della vita; organizzare manifestazioni per anziani, associazioni di volontariato operanti nella sfera dell’emarginazione, dei disadattamento e dell’handicap.

f) Unire e proiettare i giovani verso l’acquisizione delle norme che regolano la vita sociale, mediante la consapevolezza e l’appropriazione delle leggi medesime ed inoltre consolidare la personalità dei meno giovani che sono già immersi nell’iter nella società mediante sani esempi di vita;

g) organizzare corsi di formazione professionale e non, al fine di garantire al tessuto economico, produttivo e amministrativo la presenza sul territorio di professionalità adeguate al suo sviluppo ed alla sua crescita;

h) utilizzare le attività di cui ai precedenti punti per favorire e garantire il miglioramento della vita, la promozione dei valori umani e sociali e il perfezionamento delle professionalità;

i) l’Associazione si avvarrà prevalentemente di prestazioni di volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non potrà assumere dei dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurale il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività. In tal caso dovranno essere stipulate specifiche convenzioni con terzi, soci e non, da cui risolti in modo inequivocabile la natura, il valore e l’oggetto della prestazione in relazione alla struttura e/o alle attività dell’associazione.

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di strutture e attrezzature abilitate alla pratica delle attività anzidette, nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento delle attività sopra indicate. Nella propria sede l’associazione potrà svolgere attività ricreative in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un posto di ristoro. L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati; dall’obbligatorietà del bilancio.

L’associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economico o finanziaria, mobiliare o immobiliare, purchè operi per il miglior raggiungimento dei propri fini istituzionali.

L’associazione è aperta a chiunque condivida gli scopi e i principi che né hanno ispirato la costituzione.

SOCI

Art.5

L’Associazione si compone di un numero illimitato di soci ordinari, che aderiscono all’associazione versando una quota annua il cui minimo viene periodicamente determinato dal Consiglio Direttivo.

Tutti i soci godono degli stessi diritti e sono assoggettati agli stessi doveri.

Art.6

Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’associazione. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite nemmeno dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate, secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea. Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.

Art.7

La qualità di socio può venir meno per espulsione, per recesso volontario e per decadenza. Nel primo caso il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Nel secondo caso ogni socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata.

Nel terzo caso la decorrenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.

Resta fermo l’obbligo del pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

RISORSE ECONOMICHE

Art.8

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’associazione saranno costituite:

a) dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

b) da eventuali proventi derivanti da eventi associative (manifestazioni e inizative);

c) da eventuali entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

d) da ogni altro contributo, ivi compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione;

L’Associazione può inoltre effettuare tutte le operazioni di cui all’art. 5, comma 2, legge nr. 266/1991.

Anche nel corso della vita dell’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art.9

Sono organi dell’associazione:

a) Assemblea dei Soci;

b) Consiglio Direttivo;

c) Presidente

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

ASSEMBLEA DEI SOCI

Art.10

L’assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge e al presente statuto obbligano tutti gli associati.

L’assemblea è il massimo organo deliberante.

In particolare l’assemblea ha il compito:

a) di esaminare i problemi di ordine generale e di fissare le direttive per l’attività dell’associazione nonché di discutere e di deliberare sulle relazioni dell’attività sociale;

b) di nominare i membri del Consiglio Direttivo;

c) di ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo;

d) di approvare il Bilancio Consuntivo e quello Preventivo;

e) di deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’associazione e sull’eventuale scioglimento dell’associazione stessa.

Art.11

L’assemblea è convocata presso la sede o altrove purchè nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di aprile.

Essa deve essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesta dal presidente dell’associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci.

La convocazione è fatta dal presidente dell’associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata a mano, mezzo fax, eMail o SMS almeno otto giorni (liberi) prima della data di riunione ovvero mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data di convocazione. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.

Art.12

Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono essere fatti rappresentare da altro socio mediante delega scritta.

Ogni socio può rappresentare al massimo un altro socio.

Spetta al presidente dell’assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

Art.13

Ogni socio ha diritto a un voto. Le deliberazioni dell’assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega per almeno la metà degli associati.

In seconda convocazione le delibere sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.

Per la modificazione del presente Statuto o per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione.

Le funzioni del segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in caso di suo impedimento da persona nominata dal presidente dell’assemblea.

I verbali dell’assemblea saranno redatti dal segretario e firmati dal presidente e dal segretario stesso.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.14

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a cinque e non superiore a undici. L’assemblea elegge il Consiglio Direttivo tra i soci, determinando di volta in volta il numero dei componenti.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.

Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’associazione, l’assunzione eventuale di personale dipendente, di predisporre il bilancio dell’associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’assemblea, di stabilire le quote annuali dovute dai soci.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Art.15

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il presidente dell’associazione, il vice presidente, il tesoriere e il segretario.

Sarà facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’associazione.

Detto regolamento dovrà essere sottoposto per approvazione all’assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Art.16

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli, nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguirono nella graduatoria della votazione.

In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per le nuove elezioni.

Art.17

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del presidente ogni qualvolta se ne dimostri l’opportunità oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio Direttivo.

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore.

L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art.18

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza dal vice presidente o in assenza di quest’ultimo dal consigliere più anziano per partecipazione all’associazione.

Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle deliberazioni stessa sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario.

Art.19

Il tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal segretario.

Art.20

Il presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha la legale rappresentanza dell’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio; firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione degli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo.

Il presidente sorveglia il buon andamento amministrativo dell’associazione; cura l’osservanza del presente statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.

Il presidente convoca e presiede le sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei soci, curando l’esecuzione delle relative deliberazioni e adottando, nei casi di urgenza, ogni provvedimento opportuno, che sottoporrà alla ratifica da parte del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

Spettano al presidente tutti i poteri che il Consiglio Direttivo delibererà di assegnarli.

Nei casi di decesso, dimissioni, decadenza, permanente impedimento del presidente, ne fa le veci, fino all’elezioni del nuovo presidente, il vice presidente.

Art.21

L’assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un Collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, cui demandare secondo modalità da stabilirsi, la vigilanza sulle attività dell’associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati.

Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

SOCI JUNIORES

Art.22

Possono presentare domanda di ammissione a socio persone con età inferiore a 18 anni, purchè la stessa sia firmata dall’esercente la podestà parentale.

Il genitore/tutore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

I soci minorenni sono esclusi dall’esercizio del voto e dall’elettorato attivo sino al compimento della maggiore età. E’ ammesso il diritto all’intervento in assemblea che và considerato diretta esplicazione della libertà di associazione.

ESERCIZI SOCIALI

Art.23

Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale o entro sei mesi qualora specifiche esigenze legate alla vita organizzativa dell’associazione lo richiedano.

Dal bilancio consultivo devo risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.

SCIOGLIMENTO

Art.24

In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o anologo settore.

Art.25

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge 11 Agosto 1991 nr. 266 e alla legislazione regionale sul volontariato, e alle loro eventuali variazioni.

 

 


Associazione Polifunzionale Etico - socio - culturale - "Gabriele Toma"
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